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Conclusioni “in bozza”torna su

«Le scelte che un giovane fa non sono un menù. Quando noi scegliamo, scegliamo la nostra libertà».

 

Le conclusioni della mattinata di oggi, domenica 23 settembre, sono affidate al prof. Andrea Bozzolo della Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana di Torino. «La giovinezza non è solo età anagrafica, ma è una sfida antropologica e teologica dell’identità». Il prof. Bozzolo si è soffermato sulle scelte irrevocabili che si giocano tra euforia e dubbio. «Ma come si fa ad impegnarsi per tutta la vita, a promettere? » Sono proprio le parole di Papa Francesco a venirci in aiuto: «Chiediti per chi sei tu», solo in questo modo la vocazione assume i tratti originali di una «grazia, una missione e saranno i nostri fratelli a farci scoprire cos’è la libertà». Il prof. Bozzolo suggerisce di rinnovare il linguaggio con cui la Chiesa parla ai giovani per renderli protagonisti e di recuperare gli insegnamenti di Don Bosco e Madre Mazzarello che indicavano orizzonti immensi ai loro ragazzi anche nelle piccole scelte. «Spero che questo Sinodo possa far recuperare la bellezza della scelta e della libertà dei giovani».

 

La Preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, sr. Pina Del Core, ha posto l’accento sulle sfide aperte dal Congresso. Dal punto di vista educativo la prof.ssa Del Core ha sottolineato la necessità di aiutare i giovani nei processi decisionali, nelle scelte vocazionali tra libertà e progetto personale. Le scelte e i processi decisionali costituiscono quindi «il nuovo campo di battaglia in cui si giocano i progetti professionali e vocazionali». Inoltre il mondo digitale e le nuove tecnologie comunicative ci spingono a ripensare i grandi temi, come la libertà, l’educazione, la scelta; educare alla scelta ha a che fare inevitabilmente anche con «l’accoglienza del mistero che accompagna ogni decisione, perché essa implica sempre una rischiosa consegna di sé, un affidamento a qualcosa o a Qualcuno». Dal punto di vista pastorale è importante curare la formazione degli educatori, dei formatori, tra cui anche i genitori «perché apprendano il discernimento come stile permanente di vivere e di educare».Solamente con un autentico e fruttuoso dialogo tra scienze umane, scienze dell’educazione e scienze teologiche produrrà «una visione integrale dei percorsi di accompagnamento e di discernimento vocazionale».

 

I ringraziamenti finali sono affidati al Rettore Magnifico prof. don Mauro Mantovani. «Un grazie particolare va al Dicastero di Pastorale Giovanile dei Salesiani e all’Ambito per la Pastorale Giovanile delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ai Consiglieri, a Madre Yvonne Reungoat, al Comitato scientifico e organizzativo del Congresso, ai presentatori, ai giovani traduttori appena laureati alla Università La Sapienza di Roma, agli sponsor e ai patrocini, ai benefattori, in particolare la Fondazione Malizia, alla Visitatoria Salesiana, ai ragazzi dell’Università per la copertura video fotografica Andrea Petralia, Jacopo Balliana, Lia Maria Palmieri, agli uffici di comunicazione dell’UPS e della Facoltà Auxilium, all’apparato tecnico di regia, ma soprattutto ai giovani volontari, studenti, ex allievi, salesiani cooperatori e amici delle nostre Istituzioni che hanno regalato tempo ed energie per la buona riuscita dell’evento». Don Mauro Mantovani ha concluso che: «Siamo Chiesa, siamo famiglia, siamo per i giovani ed è proprio questa la nostra missione».

 

Sulle note della canzone “Don Bosco Padre Maestro e Amico” e con un immancabile selfie finale, firma distintiva della cultura di oggi, termina il Congresso Internazionale.

 

Video delle conclusioni della prof.ssa Del Core
Twitter Auxilium
Sito del Congresso

L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain