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Amarsi vivere crescere nelle famiglie del terzo millenniotorna su

Con un’attenzione alla più ampia cornice dei cambiamenti delle strutture e delle relazioni familiari, l’intervento della Prof. Paola Di Nicola, docente di Sociologia della famiglia all’Università degli Studi di Verona, aprirà, sabato 16 novembre, il Corso interdisciplinare 2013-2014 dal titolo: «Famiglia formato futuro. Sfide risorse percorsi educativi».

La relazione della Prof. Di Nicola, a partire dal titolo: «Famiglia: sostantivo plurale. Amarsi vivere crescere nelle famiglie del terzo millennio», porrà l’attenzione sui mutamenti che hanno coinvolto la genitorialità sia come momento di transizione alla vita adulta, sia come costruzione sociale di competenze e conoscenze che non sono più mediate dalla tradizione. «La genitorialità - afferma - oggi si inserisce in un quadro politico-culturale e istituzionale caratterizzato da livelli crescenti di incertezza, insicurezza e vulnerabilità, che l’individuo deve fronteggiare spesso da solo, esercitando la pratica delle riflessività. Valutare i pro e i contro di ogni scelta che compie, contando sulle personali capacità di accesso ad un mondo della conoscenza (anche di senso comune), che per sua natura è ‘eccitante’, ma anche instabile e ridondante».

Sarà interessante cogliere come i processi di individualizzazione da una parte e processi di de-istituzionalizzazione dei corsi di vita individuale dall'altra parte, hanno fatto sì che  nella società contemporanea l’assunzione della responsabilità genitoriale segua tempi e fasi diversi rispetto ad un passato non tanto lontano, per cui oggi «si parla della generazione dei “ritardatari” che può trasformarsi nella generazione dei “rinunciatari”». Si entra nel mercato del lavoro sempre più tardi, ci si sposa o si convive sempre più tardi, si generano figli in età sempre più avanzata. In mancanza di politiche sociali che facilitino il compimento di tali transizioni, forte è il rischio che molti giovani ‘rinuncino’ . Nello stesso tempo, la riflessività allarga la distanza tra identità individuale (e aspirazioni personali) e identità sociale (conformità ai ruoli, alle regole), dando spazio alla realizzazione di forme nuove di genitorialità, che chiedono un riconoscimento sociale.  

Quello di sabato 16 novembre è il primo di tre incontri che la Facoltà «Auxilium» dedica al tema della famiglia e per quanto essa - nell’orizzonte socio-culturale contemporaneo - vive e sperimenta tra sfide e cambiamenti, risorse e opportunità che, allo stesso tempo, sembrano minacciarla e potenziarla nel suo essere “genoma” della nuova umanità, grembo che genera e custodisce la vita, tessuto in cui le dinamiche relazionali si confrontano e si connettono per una crescita positiva delle sue componenti, microcosmo dove si impara a partecipare alla costruzione della società, alla sua stabilità e al suo sviluppo.

Gli incontri si realizzano nella sede della Facoltà dalle 9.00 alle 12.30. Gli appuntamenti successivi sono:

30 novembre 2013
La famiglia come antitesi all’individualismo: relazionalità & generatvità
Prof.ssa Paola BINETTI (Campus Biomedico di Roma)
La generatività e la genitorialità: tra provocazioni socio-culturali e immense potenzialità per un inveramento della persona umana vista come «essere-familiare». Elementi per ridefinire l’identità e l’educazione alla famiglia oggi, caratterizzata da dinamiche relazionali, dall’asse generativo e dal patto intergenerazionale (relazionalità, generatività, mediazione).

14 dicembre 2013
Formazione alla generatività, nella vita coniugale e nella relazione genitoriale. Riflessioni pedagogiche e orientamenti educativi
Prof. Antonio BELLINGRERI (Università di Palermo)
Le sfide educative in una società dai molteplici e rapidi cambiamenti esige un’alleanza educativa in grado di coinvolgere tutti i soggetti interessati al problema educativo, dalla famiglia alla scuola, al mondo del lavoro, a quello dei media. Si tratta di valorizzare l’educazione formale, non formale, informale.

 

Programma

L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain