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Comprendere l'altro: empatia e decentramentotorna su

Il prof. Stefano Curci, docente presso l'Università Pontificia Salesiana, è intervenuto sul tema Comprendere l'altro: empatia e decentramento.
Il terzo incontro del Corso interdisciplinare ha inteso, in un primo momento attraverso la relazione del docente e, in un secondo tempo, mediante gruppi di laboratorio, far riflettere l'assemblea sull'importanza di decentrare e di sviluppare l'empatia per incontrare e comprendere l'altro.

«Comprendere l'altro - ha affermato il relatore - è un passaggio ineliminabile per porre le basi per un ethos civile condiviso». In questo compito l'empatia e il decentramento sono passi obbligati verso l'ottica dell'alterità che è indispensabile per l'intercultura.
Da questa prospettiva, «l'impegno per l'interculturalità viene così ad essere non solo un modo efficace per rafforzare il valore della convivenza democratica, ma la risposta forse più alta e globale alle ricorrenti forme di razzismo, antisemitismo, islamofobia e antiziganismo».
L'interculturalità, inoltre, in termini di prassi formativa appare come la risposta alle sfide e ai problemi provenienti dal mondo delle migrazioni. Una risposta che esige di modificare le percezioni e gli abiti cognitivi con cui generalmente si rappresentano sia gli stranieri, sia il nuovo mondo delle interdipendenze.

Un tentativo di sperimentazione è stato provato nei laboratori e, secondo le risonanze dei partecipanti, la proposta risulta valida, anche se faticosa. Ora, quanto è stato approfondito e condiviso richiede di essere tradotto in laboratorio permanente perché l'interculturalità diventi realtà nei nostri ambienti.



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