Scienze dell'Educazione, Scienze Pedagogiche, Educatore Professionale socio-pedagogico, Laurea Magistrale, Psicologia dello Sviluppo, Pastorale Giovanile, Scienze Religiose ISSR, Insegnare Religione,

Sai quali sono le pagine più ricercate nel nostro sito?

ENGITA
Home > Archivio Notizie > La famiglia luogo fisico e psichico di costruzione dell’identità e dell’affettività

La famiglia luogo fisico e psichico di costruzione dell’identità e dell’affettivitàtorna su

Il secondo incontro del Corso interdisciplinare 2012-2013 ha avuto come nucleo centrale di riflessione la famiglia. La Dott. Trofimena Gargano, psicoterapeuta, è intervenuta insieme con la Dott. Lara Bancheri, articolando la sua relazione attorno a tre parole chiave: la relazione che cementa i legami della famiglia e la mette in grado di diventare luogo di costruzione dell’identità e dell’affettività; l’ascolto di sé, degli altri come condizione indispensabile per la crescita dei membri della famiglia; la narrazione come via per raccontare i significati e i vissuti individuali e della famiglia stessa.

La Dott. Gargano ha affermato che la famiglia può potenzialmente assolvere al ruolo di garante per un adeguato sviluppo dei suoi membri, in particolare dei bambini e degli adolescenti: «L’identità familiare è frutto di un bagaglio transgenerazionale  incarnato dalla famiglia. Esprimere l’identità significa portare sentimenti, bisogni e idee propri, diversi da quelli degli altri componenti della famiglia. Quando la famiglia non può accogliere tali diversità perché sentite come minaccia alla fragile identità familiare, si irrigidisce censurando qualsiasi espressione autonoma».

Più in particolare, a partire anche dalla sua esperienza di psicoanalista, ha sottolineato come gli adolescenti «impossibilitati a dare voce ai loro desideri e alle loro necessità, usano il corpo e comportamenti a rischio per esprimere il disagio». In questi casi, l’affettività all’interno della famiglia viene compromessa e si innesca un circolo vizioso che, attraverso diverse fasi, passa dall’irrigidimento delle proprie posizioni (come genitori e come figli) al sentirsi minacciati dall’autonomia dell’altro, al dimostrare rancore, all’assumere misure coercitive e violente nella relazione, che offendono e mortificano il legame. A questo punto, ha concluso la relatrice «Insieme alla tenerezza si perde progressivamente la fiducia nell’altro».

L’intervento della Dott. Gargano oltre che dal saluto iniziale della Preside, Prof. Pina Del Core, agli studenti e ai docenti presenti in sala, è stato preceduto dalla presentazione del libro «Figli di chi? Quale futuro ci aspetta» di don Stefano Tardani, teologo e fondatore del Movimento dell’Amore Famigliare.

L’appuntamento è per sabato 15 dicembre 2012, terzo e ultimo incontro del Corso interdisciplinare. La relazione è affidata nuovamente alla Dott. Trofimena Gargano e alla Dott. Lara Bancheri che presenteranno il tema: «Il corpo veicolo di relazione».

 

Galleria di foto

Programma del Corso interdisciplinare

L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain