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Per una vita religiosa credibile e di qualitàtorna su

Il 23 maggio con la consegna dei diplomi e degli attestati di partecipazione si è concluso il Corso Annuale per Formatrici e Formatori nell’ambito della Vita Consacrata, promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione ‘Auxilium’.

Il Corso, attraverso uno specifico percorso formativo, vuole dare risposta con proposte di qualità alla crescente domanda di formazione emergente dall’attuale realtà socio-ecclesiale e religiosa e dai nuovi bisogni formativi presenti nell’odierno contesto culturale.

Infatti, la transizione culturale in atto sollecita a ripensare la formazione nell’ambito della vita consacrata femminile e maschile relativamente ai suoi principi e criteri, modelli e processi, alle sue proposte ed iniziative educative teoriche e pratiche, perché siano coerenti con il Vangelo, aperti alle nuove istanze formative e capaci di favorire il discernimento dei segni dei tempi. Avanza, così, l’esigenza di preparare formatrici e formatori “di qualità”.

Il Corso intende proprio dare un contributo in questa direzione. Esso si rivolge a coloro che già operano, o si preparano ad operare, nell’ambito della formazione alla vita consacrata con compiti di animazione e/o coordinamento, sia a livello di formazione iniziale che di formazione permanente. Mira ad aggiornare formatrici e formatori, favorendo in loro l’acquisizione di competenze necessarie al loro compito di accompagnamento e discernimento vocazionale.

Quest’anno è stato particolarmente ricco sia per il clima spirituale vivificato dall’Anno della Fede, sia per le esperienze ecclesiali di grande rilievo vissute a Roma, a partire dalla testimonianza luminosa dei due Pontefici. L’Anno della Fede ha dato singolare qualità formativa anche agli stage, quali i pellegrinaggi alle Catacombe di San Callisto, alle Basiliche romane, ai luoghi di speciale eloquenza per la vita consacrata, come Subiaco e Assisi, al pellegrinaggio di fede alla cattedra di San Pietro con la partecipazione all’Udienza generale di Papa Francesco il 15 maggio.

Al Corso hanno partecipato 50 religiose, appartenenti a 20 Congregazioni, provenienti da 35 Paesi dell’Africa, delle Americhe, dell’Asia, dell’Europa, Il Diploma è stato conseguito da 36 religiose. Le altre partecipanti hanno ricevuto l’attestato per aver frequentato singoli moduli, molte con la prospettiva di completare l’itinerario formativo nel prossimo anno accademico.

L’esperienza interculturale e intercongregazionale ha portato le religiose a comprendere con più profondità e responsabilità la bellezza della vita consacrata e la sua profezia per l’oggi, la spiritualità di comunione e il radicamento evangelico di ogni vocazione cristiana e quindi di speciale consacrazione, la preziosità del carisma dei singoli Istituti come un dono alla Chiesa e al mondo. Lo spirito di famiglia, che ha caratterizzato i rapporti, ha favorito quella conoscenza e stima reciproche che risulta una risorsa per il nuovo cammino da intraprendere e un aiuto per lo scambio di esperienze formative future.

 

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L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain