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Prospettive educative in chiave salesianatorna su

La terza sessione del Congresso internazionale: “Prospettive educative in chiave salesiana” prende il via nel pomeriggio di sabato 22 settembre. Si affronta in questo modo il nucleo principale dell’evento: offrire alcune prospettive di intervento educativo pastorale a partire dal contributo originale del carisma educativo salesiano che si esprime nel criterio preventivo.

 

Gli interventi sono preceduti dal saluto del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Àngel Fernández Artime, che rammaricandosi di non poter essere fisicamente presente al Congresso, ricorda ai presenti la grande opportunità che il Sinodo è per gli educatori e gli evangelizzatori.

«Umanizziamo, evangelizziamo, educhiamo e siamo coraggiosi nelle sfide e nelle proposte perché la Chiesa ci invita oggi a essere lungimiranti sui giovani». Don Fernández Artime invita a non avere timore perché i giovani hanno bisogno di sentirsi dire «Che cosa vuoi fare della tua vita? Quale pensi che sia il sogno di Dio su di te? Come pensi di vivere la vita come dono e come servizio?».

 

Il prof. Wim Collin, dell’Università Pontificia Salesiana, propone un’indagine “nella storia salesiana per scoprire in quale modo i giovani facessero le loro scelte oppure come fossero accompagnati e guidati nel farle”. Il problema, secondo Collin, è quello di “limitare il materiale da studiare. Le fonti a nostra disposizione sono, infatti, quasi inesauribili” Dall’analisi delle biografie dei giovani risultano alcune costanti: chiarezza della proposta formativa, l’educatore come guida, l’influsso dell’ambiente; la disponibilità del giovane a lasciarsi accompagnare; il ruolo fondamentale della religione per diventare “buoni cristiani” e “onesti cittadini”.

 

Il secondo intervento è stato affidato alla prof.ssa Eliane Anschau Petri, della Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium. L’obiettivo della sua relazione è “approfondire la dimensione mistagogica di madre Mazzarello nell’accompagnamento della scelta vocazionale”, basandosi sulle sue lettere e altre fonti documentarie e narrative. Il suo approfondimento si struttura in quattro punti: la percezione che Maria Domenica Mazzarello ha delle giovani; gli atteggiamenti e i valori che aiutano a fare buone scelte di vita; i modelli e le persone di riferimento per le giovani nella scelta di vita e il ruolo della dimensione religiosa e vocazionale nella dinamica della scelta.

 

Nel suo intervento la prof.ssa Piera Ruffinatto, della Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, riflette sul binomio “prevenire è educare a scegliere” e si interroga sull’apporto del Sistema preventivo nell’accompagnare i giovani al discernimento e alle scelte. La pedagogia salesiana è il tesoro da conservare e che ci incoraggia “a educare i giovani alle scelte valorizzando, incarnando e traducendo il sistema preventivo di don Bosco nelle nostre opzioni educative”. Si tratta di “credere nei giovani, amarli con il cuore di don Bosco mettendo tutto il nostro impegno nel lasciare loro in eredità un mondo accogliente che sia terreno buono per farli fiori come cristiani gioiosi e cittadini solidali”.

 

L’intervento del Prof. Michal Vojtáš, dell’Università Pontificia Salesiana, affronta “il tema della pedagogia salesiana della scelta e della vocazione”. A partire da alcuni fondamentali cambiamenti della pedagogia salesiana nel post-Concilio Vaticano II, delinea alcuni principi pedagogici di base per tracciare risposte “alle sfide del contesto post-moderno” e individuare proposte concrete “legate ai processi di progettazione educativo-pastorale”.

 

Intervista alla prof.ssa Eliane Anschau Petri
Intervista alla prof.ssa Piera Ruffinatto
Intervista al prof. Michal Vojtáš
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