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Collana Percorsitorna su

Nel 50° della Facoltà, il Centro Studi FMA inaugura la collana “Percorsi” con pubblicazioni inerenti la storia, la pedagogia e l’attività educativa delle FMA

 

Percorsi è il titolo di una collana della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium», promossa dal Centro Studi sulle Figlie di Maria Ausiliatrice, sorto nel 2015.

Dopo alcuni volumi pubblicati in sedi diverse, pare opportuno dare una certa unitarietà e continuità alla produzione del Centro Studi sulle FMA, in modo da favorire, appunto, dei percorsi di approfondimento, che consentano punti di incontro e di dialogo in prospettiva interdisciplinare. Con la pubblicazione di fonti e studi si intende contribuire alla conoscenza dell’impegno educativo delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), alla riflessione critica che ne consegue, per affinare l’ermeneutica salesiana dinanzi ai cambiamenti socioculturali.

Le aree inerenti ai Percorsi riguardano la storia, la pedagogia e attività educativa, la spiritualità delle FMA. La metafora dei percorsi risulta appropriata alla larga diffusione della presenza salesiana e lascia presagire indagini di ampio respiro.

Il volto femminile delle FMA nella Famiglia salesiana, poi, apre ad approfondimenti di genere e a riflessioni più inclusive sul piano ecclesiale, educativo, antropologico, spirituale.

Nel rispetto dei vari metodi della ricerca scientifica, la collana Percorsi può adottare un linguaggio più adatto a un differente panorama di lettori, come anche può ospitare pubblicazioni in diverse lingue, secondo temi e finalità di ogni volume.

 

Per felice coincidenza, Percorsi si inaugura nel 50° della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» (1970-2020) e nel tempo in preparazione al 150° della fondazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872-2022).

 

Il primo volume della collana è di Felicina Fauda, Diario in occasione del primo viaggio in America della Superiora Generale Sr. Catterina Daghero (1895-97). Introduzione, testo e note a cura di Maria Concetta Ventura Il volume è edito dalla Casa editrice Palumbi di Teramo.

 

Diario di viaggio

 

Il 1° novembre 1895, 125 anni fa, Madre Caterina Daghero, seconda Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, partiva da Genova per un viaggio storico: visitare le suore e le opere dell’America, dove le prime missionarie erano arrivate nel 1877.

Questo “diario di viaggio” scritto da sr. Felicina Fauda, giovane fma scelta per accompagnare la Madre e per redigere la cronaca della visita, ci restituisce una pagina importante della vita missionaria femminile di fine Ottocento.

 

Il viaggio si configura per le suore missionarie come il luogo teologico dell’incontro. […] Viaggiare e uscire dal proprio territorio, fisico e mentale, ha significato per quelle donne accettare il cambiamento, lasciarsi trasformare, guardare con occhi diversi la condizione umana in un mondo non più percepito come estraneo, ma accolto in maniera compassionevole nell'interiorità della propria esperienza, […] scoprire nuove identità e valorizzare ruoli apostolici tradizionalmente ignorati, per acquisire competenze e preparazione culturale, per sviluppare iniziative e capacità relazionali, […] adeguare le strutture alle esigenze dei luoghi, per renderle più duttili nelle risposte da dare ai contesti in continua trasformazione, rimanendo fedeli allo spirito fondativo della congregazione e, allo stesso tempo, attivando processi di mobilità e di adattamento […] incontrare diversamente Dio, non più contemplato nell'intimità statica di una condizione ritenuta privilegiata, ma accolto nelle opere di carità, come compagno di un lungo viaggio per le strade dissestate della vita.    (Dalla Prefazione di Adriana Valerio).

 

Il volume attira l’attenzione sul fatto che la vocazione e la responsabilità verso le sorelle in missione hanno spinto religiose, e in questo caso la superiora generale, a viaggi lunghi e anche pericolosi, per migliaia di chilometri, con i più svariati mezzi di trasporto e la mentalità del tempo. L’America del sud fu attraversata in lungo e in largo, dall’Uruguay e Argentina al Cile, dal Perù al Brasile, dal Mato Grosso al nord alla Patagonia e alla Terra del Fuoco all’estremo sud, fino allo stretto di Magellano, per visitare le comunità e le opere.

Storia e geografia, cultura e fede, avventura e responsabilità missionaria si intrecciano in viaggi di navigatori e viaggi di donne mosse dallo slancio per la salvezza di piccole e isolate etnie, come pure al seguito dei migranti e delle loro famiglie.

La vita religiosa femminile, con le missioni, allarga gli orizzonti ecclesiali e culturali, e al contempo viene arricchita da incontri impensati. Porta lontano un volto materno, vicino e incoraggiante di Chiesa. Un volto umano, sempre storicamente condizionato, che fa riflettere e ispira anche oggi.

Per un'altra coincidenza, il  volume viene pubblicato in prossimità di un altro anniversario.

Il 28 novembre 2020 si ricorda che, nel 1520, Ferdinando Magellano passò a Cabo Deseado, lo stretto che da allora porta il suo nome: era il passaggio tra gli oceani, un’impresa che costituì una svolta epocale per la storia dell’umanità intera.


 

Videopresentazione del “Diario di viaggio”
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Collana «Percorsi»

L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain