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Percorsi per “imparare” il futurotorna su

Definito il programma del Corso Interdisciplinare 2018. Si parlerà di apprendimento nel tempo della rete, di educazione civica digitale per vivere la cittadinanza attiva

 

Il Corso Interdisciplinare 2018-2019 si pone in continuità con la tematica affrontata nello scorso anno accademico. In particolare, si intende approfondire le trasformazioni che l’evoluzione culturale e bio-tecnologica sta producendo nei processi di educazione, formazione, apprendimento, costruzione delle conoscenze per assumere come professionisti dell’educazione le competenze.

Gli obiettivi sono

  • interrogarsisulle istanze pedagogiche e le questioni antropologiche ed etiche che attraversano il contesto socio-culturale odierno per aprirsi al mutamento in atto con nuove chiavi interpretative
  • conoscereambienti e strumenticon la didattica e i media digitali per essere fruitori critici e produttori responsabili di contenuti e nuove architetture
  • esserecittadini e cittadine attivi della società digitale, partecipi delle scelte e delle azioni che costruiscono la comunità come spazio per l’incontro e la relazione tra le persone

Tecnologie e dispositivi sempre più potenti e sofisticati fanno parte della vita quotidiana. Sono lo scenario nel quale la relazione tra persona, tecnica, tecnologia e futuro sembra inscindibile e, al contempo, problematica. La tecnologia non è più solo strumento nelle nostre mani ma l’ambiente che ci circonda e che costruiamo.

 

Sono soprattutto i ragazzi, gli adolescenti e i giovani, i cittadini e le cittadine di oggi e di domani, che sono chiamati a prendere coscienza e a riflettere sulla propria identità e a interpretare la realtà plurale, per poter affrontare il cambiamento con consapevolezza e responsabilità e divenire così nuovi artefici di percorsi di umanità e solidarietà.

Allo stesso tempo, docenti, formatori, genitori, e tutti coloro che sono impegnati nell’educazione, sono gli accompagnatori delle nuove generazioni in questo tempo di passaggio storico. Essi sono chiamati a riprogettare l’apprendimento a partire da esigenze, modalità, contesti e tempi sempre più diversificati e molteplici per attivare processi, ridisegnare conoscenze e contenuti.

 

Ecco il programma:

 

20 ottobre 2018 | Ripensare l’umano in una società ipercomplessa

La cultura in cui siamo immersi vive una fase di trasformazione inedita. La progressiva “biologizzazione delle macchine” e “meccanizzazione degli esseri viventi”, sconvolge categorie antropologiche che credevamo indiscutibili. Rispetto a tali cambiamenti rischiamo di sentirci inadeguati e impreparati a rispondere alle questioni difficili che tali mutamenti pongono. È in gioco il “principio di umanità” e la sua legittimità. Sopravviveremo?

L’invasione delle tecnoscienze. Nuovo umanesimo e utopia pedagogica,
Franca Pinto Minerva (Docente emerito di Pedagogia generale all’Università degli Studi di Foggia)
La condizione tecno-umana: questioni antropologiche ed etiche per il Digital Age,
Paolo Benanti (Docente alla Pontifica Università Gregoriana di Roma ed esperto di bioetica, etica delle tecnologie e human adaptation)
Prove pratiche della grande trasformazione
Marco Bentivogli (Segretario generale della FIM CISL)



17 novembre 2018 | Il futuro entra in classe: “smontare” e “montare” significati

La tecnologia didattica non sostituisce la didattica tradizionale, ma è l’elemento che genera valore aggiunto, in primo luogo in funzione inclusiva. Il dispositivo elettronico è strumento di motivazione e di attenzione, così come di inclusione e di coinvolgimento. I ragazzi diventano protagonisti del loro apprendimento, in quanto vengono coinvolte tutte le capacità di ideazione, creazione, produzione, appropriazione. Alle istanze di “smontare i messaggi” e pensare autonomamente sono legati i temi della cittadinanza attiva e del media-attivismo.

Pier Cesare Rivoltella (Docente ordinario di Didattica e Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Fondatore e Direttore del CREMIT, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia)



1° dicembre 2018 | La cittadinanza digitale

L’educazione civica digitale è una dimensione che aggiorna ed integra l’educazione civica, finalizzata a consolidare ulteriormente il ruolo della scuola e delle agenzie educative nella formazione di cittadini in grado di partecipare attivamente alla vita democratica. Una piena cittadinanza digitale è la capacità di appropriarsi dei media digitali, passando dall’essere consumatori passivi a consumatori critici e produttori responsabili di contenuti e nuove architetture.

Pier Cesare Rivoltella (Docente ordinario di Didattica e Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Fondatore e Direttore del CREMIT, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia)
Michele Marangi (Docente di Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, membro del CREMIT, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia).
 

Carta del Docente

La Facoltà «Auxilium» è presente nell’elenco degli enti accreditati al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) presso i quali è possibile utilizzare la Carta del Docente. Per iscriversi nella Piattaforma Sophia (MIUR) ai singoli incontri del Corso interdisciplinare cercare:

  • ID 18385:  Ripensare l’umano nella società ipercomplessa (20 ottobre 2018)
  • ID 18388:  Il futuro entra in classe: “smontare” e “montare” significati (17 novembre 2018)
  • ID 18389:  La cittadinanza digitale (1° dicembre 2018)

Il Corso si svolgerà come sempre il sabato mattina, dalle 9.00 alle 12.30 presso la sede della Facoltà «Auxilium». Per maggiori informazioni scaricare il dépliant informativo.

 

Programma

L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain