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Saluto di fine annotorna su

Ringraziare, salutare, camminare e ricominciare  sono i verbi che hanno scandito la Festa della Facoltà, vissuta il 13 maggio, solennità liturgica di Santa Maria Domenica Mazzarello, confondatrice insieme a San Giovanni Bosco dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Ringraziare gli studenti dei vari Corsi di Laurea e di Diploma che concludono il ciclo di studi. Giungere al traguardo finale è motivo di soddisfazione personale e di riconoscenza verso chi ha accompagnato e condiviso il percorso umano e culturale di uno, due, tre, cinque anni. Con queste intenzioni, l’intera  Comunità Accademica si è unita nella Celebrazione eucaristica di ringraziamento, presieduta da don Riccardo Tonelli, docente emerito di Teologia pastorale all’Università Pontificia Salesiana.

Salutare è il verbo che ha contraddistinto la festa nell’Aula Magna «Giovanni Paolo II». I frequentanti il III anno di Laurea Triennale, il II anno di Laurea Magistrale, i Corsi di Diploma in Spiritualità dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e per Formatrici nell’Ambito della Vita Consacrata durante il loro saluto hanno sottolineato l’opportunità di una formazione culturale nel campo educativo, l’accompagnamento competente e serio dei docenti, la bellezza dell'amicizia e dell’incontro con i colleghi di studio, il clima familiare e amorevole che si respira nell’ambiente accademico, il respiro internazionale e interculturale, tratti caratteristici della vita alla Facoltà «Auxilium».

Camminare”. Il verbo ha fatto da sfondo alle parole e alle forme con cui i gruppi si sono espressi: cammino con i colleghi e le colleghe di corso, con i docenti, con le persone che compongono la comunità accademica. In quest’ottica, gli studenti hanno voluto lasciare come segno alla Facoltà un mappamondo, per ricordare che «da tutto il mondo siamo arrivati qui e in tutto il mondo ritorniamo, portando con noi anche l’impronta che l’Auxilium ha lasciato nella nostra vita».

A questi verbi, la Preside, prof. Pina Del Core, nel prendere la parola al termine della festa, ha voluto aggiungerne uno: ricominciare. Un verbo dinamico, che non lascia spazio ai rimpianti, ma che invita a rimboccarsi le maniche per mettere in pratica quanto si è imparato (e sudato) durante gli studi, per continuare a credere nella forza dell’educazione, soprattutto dei giovani, per vivere ogni giorno nella bellezza e nell’amore, perché solo «ciò che si ama è bello».

Il pranzo, condiviso insieme nel parco della Facoltà, è stato vissuto all’insegna della fraternità salesiana: cordialità semplice e simpatica condita da canti e danze che hanno ulteriormente sottolineato il carattere interculturale della Facoltà «Auxilium».

La Festa della Facoltà si è conclusa con il Concerto della Banda Musicale dello Stato della Città del Vaticano che, all’interno di un progetto che mira alla promozione e alla conoscenza di questo organo della Prefettura Pontificia, ha scelto la Facoltà «Auxilium», tra le altre Università Pontificie romane, come primo palco cui offrire un’ora di armonia e di bellezza, non solo musicali.

La Banda, diretta dal Maestro Antonio Barillari, festeggia quest’anno il quarantesimo di attività, dopo lo scioglimento della Guardia Palatina d’Onore di cui faceva parte.

Composta da circa 50 musicisti, la Banda ha intrattenuto i presenti con brani di musica sacra e profana: la Marcia dall’opera Ernani di Giuseppe Verdi; l’Ave Maria del Monte Grappa di Cesare Dobici; Gabriel’s Oboe dalla colonna di Ennio Morricone per il film Mission; la Sinfonia dell’opera L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, la Marcia Sinfonica Santa Cecilia di Maurizio Cancelli, la Mattinata Siciliana di un anonimo compositore; la Vergine degli Angeli di Giuseppe Verdi, l’Omaggio al Maestro Stanislao Marcellini di Antonio Barillari, la Marcia 4 Maggio di Fulvio Creux, attuale Maestro della Banda Militare dell’Esercito Italiano, per concludere con l’Inno Pontificio di Charles Gounod.

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