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Neuroscienza e antropologiatorna su

L’intervento del Prof. Juan José Sanguineti, della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce di Roma, apre sabato 14 novembre il Corso Interdisciplinare che approfondirà problemi e prospettive delle neuroscienze.

 

«L’incidenza della neuroscienza per capire l’uomo offre nuovi scenari antropologici positivi e ancora da esplorare». Lo afferma il Prof. Sanguineti nella relazione che sabato proporrà agli studenti, ai docenti e a quanti interverranno al primo incontro del Corso Interdisciplinare 2015-2016.

«L’importanza crescente della neuroscienza nella visione globale dell’uomo - continua il Prof. Sanguineti - ci porta oggi a valutare il suo contributo all’antropologia filosofica, anche negli aspetti etici». Per questo, «per evitare confusioni e riduzionismi materialisti, occorre tener presente la distinzione metodologica tra il piano filosofico e quello scientifico».

Infatti, la complessità della neuroscienza che, pur essendo un sapere biologico, presuppone la dimensione psichica e la realtà dell’io o persona, «spiega il dinamismo dell’individuo, soggetto a difetti, vizi e patologie, ma anche aperto al potenziamento tecnobiologico e soprattutto al miglioramento etico tramite le virtù».

E la complessità sistemica della persona, con i suoi livelli e il suo inserimento interattivo in un ambiente umano veicolato dal simbolismo, sarà al centro della prospettiva filosofica per valutare i progressi della neuroscienza nel campo della conoscenza della percezione, dell’emotività, delle inclinazioni, della coscienza, della libertà.

Il Corso proseguirà sabato 28 novembre 2015 con due relazioni attorno al tema: “Le neuroscienze e i processi di apprendimento”.

Interverranno il Prof. Massimo Gandolfini (Università Cattolica del S. Cuore di Roma), su: «Le basi neurofisiologiche dell’apprendimento nella prospettiva del maschile e del femminile» e il Prof. Alfredo Altomonte (Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma)su «Funzionamento dei neuroni specchio e una nuova visione dei processi di apprendimento: il punto di vista della psicologia dell’educazione».

Sabato 12 dicembre 2015, la Prof.ssa Caterina Cangià (Università Pontificia Salesiana di Roma), interverrà su: «Prassi educativa e neuroscienze: ambienti di apprendimento per lo sviluppo».

 

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