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Operatore di advocacy del bambinotorna su

Il Corso di alta formazione per «Operatore di advocacy del bambino: ascolto, sostegno e assistenza affettiva e psicologica nella tutela minorile» costituisce una delle prime esperienze italiane in questo settore e si propone di offrire competenze per la formazione di quanti operano presso i servizi per minori e famiglie in difficoltà, o intendono operarvi.

In programma da maggio a settembre 2014, il Corso è organizzato dalla Facoltà «Auxilium», dal Centro di Studi Sociali «don Silvio de Annuntiis» di Scerne di Pineto, con la collaborazione della Fondazione Tercas, della Fondazione Diocesana Maria Regina e dell’Associazione «Focolare Maria Regina onlus», e si rivolge ad operatori pubblici e privati per promuovere l’ascolto, il sostegno, l’assistenza affettiva e psicologica dei bambini.

Le recenti innovazioni normative (la L. 172/2012 di recepimento della Convenzione di Lanzarote, la L. 77/2013 di recepimento della Convenzione di Istanbul, la L. 119/2013 detta contro il femminicidio, ma anche l’introduzione del Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) hanno rafforzato anche in Italia il ruolo delle organizzazioni nella rappresentanza e nel sostegno dei bisogni del minore o della donna vittime di violenza quale strumento efficace di tutela e accompagnamento, modificando anche l’ordinamento in materia di ascolto del bambino all’interno del procedimento giudiziario.

In materia di ascolto del minore, la necessità di specializzazione dell’esperto nominato dal giudice nei procedimenti civili e penali che riguardano i bambini diventa oggi una priorità di fondamentale importanza per garantire elevati livelli di professionalità nella gestione di casi di abuso, violenza, conflittualità, maltrattamento, in particolare alla luce della L. 172/2012, che ha esteso e imposto la presenza dell’esperto in tutti i casi di ascolto dei minori vittime di abusi. Al tempo stesso, l’ascolto del minore diventa centrale anche in tutti i procedimenti civili concernenti le separazioni genitoriali o in tutti i casi di particolare vulnerabilità (L. 119/2013).

L'offerta formativa si propone di far acquisire specifici requisiti professionali e curricolari utili alla nomina quale esperto e consulente del giudice, delle parti o della polizia giudiziaria, nei procedimenti che implichino l’ascolto del minore e allo svolgimento di attività di advocacy all’interno di servizi per l’infanzia e l’adolescenza (consultori, associazioni, comunità, centri specialistici, etc.) alla luce delle nuove norme italiane.

Possono accedere al Corso di alta formazione i professionisti operanti nel settore dell’infanzia e dell’adolescenza e i laureati o laureandi in Servizio sociale, Scienze dell’educazione, Giurisprudenza, Psicologia e Medicina e/o specializzati in Psicoterapia, Pediatria, Neuropsichiatria infantile, Medicina legale, Radiologia, Neonatologia, Ginecologia, Servizio Sociale, o lauree equipollenti.

 

Per informazioni:

Dépliant del Corso
Centro Studi Sociali

L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain