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Università: laboratorio di speranzatorna su

Con l’augurio che le aule universitarie siano officine e cantieri per artigiani di speranza, si è inaugurato il 63° anno accademico nella storia della Facoltà.

 

L’atto accademico di inaugurazione del 63° anno accademico della Facoltà, ha avuto inizio con la celebrazione eucaristica presieduta dal Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, che nell’omelia ha esortato i presenti a vivere in modo attivo questo nuovo inizio invitando a fare la differenza, coltivando la creatività.

La presenza è folta: studenti, docenti e personale tecnico ausiliario, la Vice Gran Cancelliere, Madre Yvonne Reungoat, gli Ambasciatori presso la Santa Sede di Timor Est e dell’Honduras, il Direttore del CEIS Formazione di Modena e la Segretaria dell’«Istituto Giuseppe Toniolo» di Modena, don Vincenzo Sorice, Direttore di «Casa Famiglia Rosetta» di Caltanisetta, la Direttrice del Centro Studi Sociali di Scerne di Pineto, i Professori Carlo Saraceno e Giuseppe Festa dell’IAFEC, i Rettori delle Università Pontificie Romane.

La Preside, Prof.ssa Pina Del Core, ha parole di ringraziamento per tutti, all’inizio della Relazione, in cui sintetizza le attività dell’anno accademico 2016-2017, le iniziative avviate in questi primi mesi e le prospettive di impegno per il prossimo futuro. In particolare, fa riferimento al fatto che alle tre missioni proprie di ogni istituzione universitaria - didattica, ricerca e territorio -, occorrerebbe aggiungerne una quarta «che sovente è rimandata ad altri: l’aiuto e l’accompagnamento per avviare al lavoro i giovani che formiamo. Ce lo chiede il contesto attuale di grave crisi economica e lavorativa, ce lo chiedono le famiglie e i giovani stessi. L’aver introdotto dei curriculum di studio sempre più professionalizzanti ha fatto emergere la necessità di entrare in sinergia con le realtà lavorative del Paese, sia attraverso gli stages e i tirocini che con esperienze di studio-lavoro anche a livello internazionale. E ciò comporta l’introduzione di servizi di Orientamento e di Job Placement, ma anche nel caso nostro più specifico l’accompagnamento degli ex-allievi anche attraverso la promozione di percorsi formativi post-lauream».

La mattinata culmina con la proclamazione a Docente emerita della Prof.ssa Piera Cavaglià, per 27 anni docente alla Facoltà. La Preside, dando lettura della lettera di proclamazione del Gran Cancelliere, sottolinea come essa ha svolto con passione e generosità il suo servizio, oltre che attraverso lo studio e la ricerca, anche mediante incarichi di responsabilità, come la direzione della Biblioteca, dell’Istituto di Metodologia pedagogica, e in quanto membro del Consiglio Accademico, del Comitato di Direzione e di Redazione della Rivista di Scienze dell’Educazione. In particolare, viene evidenziato il prezioso contributo che ha offerto all’approfondimento scientifico del carisma salesiano, in particolare del Sistema Preventivo di don Bosco, vissuto, incarnato e reinterpretato al femminile da Madre Mazzarello.

La mattinata si conclude con il saluto della Vice Gran Cancelliere della Facoltà, Madre Yvonne Reungoat, che dichiara ufficialmente aperto l’anno accademico 2017-2018.

Un momento piacevole, all’interno della cornice solenne dell’atto accademico, è stato l’intermezzo musicale di Simone Ciampanella, al flauto traverso, e di Daniele Ciampanella alla chitarra.

 

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